“Il prezzo è quello che paghi. Il valore è quello che ottieni.”
Warren Buffet.
Sempre più spesso ragioniamo con altri allevatori di capre cashmere e di capre di altre specie sul prezzo corretto delle capre, su come la richiesta degli stessi segua una sorta di “moda” e su quale possa essere il miglior modo per stabilire il corretto prezzo di una capra cashmere.
Altresì quasi sempre i neo-allevatori o coloro che sono interessati a diventarlo ci pongono la stessa e domanda:
“Quale è il prezzo giusto di una capra cashmere? Conviene risparmiare all’inizio?”
e la risposta, per quanto sia la più difficile da proporre è sempre la stessa:
“dipende”.
Ovviamente queste considerazioni non vogliono affatto screditare l’affetto che nutriamo verso il nostro gregge di capre cashmere e che abbiamo sempre ritrovato in ogni allevatore che una volta iniziato ha confermato. Un valore più importante con cui il prezzo non centra nulla ed è sempre superato dal ritorno che gli animali donano a ciascuno ma vogliono essere semplicemente considerazioni con cui ci auguriamo di chiarire qualche dubbio sul prezzo della capra cashmere.
Per quanto riguarda le capre cashmere ovviamente il fattore principale è la fibra che viene prodotta dagli animali (in semplice analogia a come qualità e quantità di latte prodotto sono il fattore principale per stabilire il valore delle capre da latte).
Quindi l’analisi corretta su cui basare il prezzo di una capra da cashmere è connessa al kashmir che si è stabilito l’animale produca ed in questo frangente due sono i valori da analizzare:
Perché allevare capre cashmere in Europa: una nuova frontiera per l’agricoltura sostenibile
Negli ultimi anni, l’interesse verso l’allevamento di capre cashmere è cresciuto notevolmente anche in Europa, tradizionalmente meno nota per questa attività rispetto ad aree come la Mongolia o l’Iran.
Proprio il cambiamento climatico e l’attenzione crescente verso la fibra naturale e sostenibile hanno creato un nuovo spazio per questa attività anche nel nostro continente.
allevamento integrabile in progetti ambientali;
produzione di fibre di lusso richieste sul mercato;
possibilità di accedere a fondi europei per agricoltura sostenibile.
Diversi paesi europei stanno già sperimentando con successo modelli di allevamento e vendita di capre cashmere, aprendo nuove strade anche per piccoli imprenditori e aziende agricole locali.
Capre cashmere al pascolo in un paesaggio naturale europeo – Foto Giasone Cashmere
Caso studio: La ferme du Mohair – allevare capre cashmere in Francia con successo
Un esempio significativo in Europa è quello de La Ferme du Mohair, situata nei Pirenei francesi. Inizialmente attiva con capre d’Angora, ha ampliato l’attività includendo anche capre cashmere per rispondere alla crescente richiesta di fibre naturali pregiate.
modello di filiera corta: dalla capra al capo finito;
collaborazione con laboratori e tessiture locali;
uso sostenibile del pascolo e pratiche agroforestali.
Il loro approccio dimostra che allevare capre cashmere in Europa è possibile anche in piccole realtà, valorizzando l’artigianalità e rispettando l’ambiente.
Allevare capre cashmere e ambiente: sostenibilità e incentivi europei
Allevare capre cashmere non è solo una scelta produttiva di valore, ma anche un’opportunità ambientale concreta. Questi animali si prestano bene a territori marginali, contribuendo alla gestione responsabile del paesaggio.
contrasto all’avanzamento del bosco abbandonato;
pascolo naturale per ridurre incendi e fertilizzare il terreno;
integrazione con progetti agroforestali e rigenerativi.
Grazie a fondi europei come la PAC, molte aziende europee e italiane stanno ricevendo supporto per avviare o ampliare allevamenti sostenibili di capre cashmere, anche con finalità di vendita diretta e valorizzazione territoriale.
Come iniziare ad allevare capre cashmere: guida pratica per aspiranti allevatori
Avviare un allevamento di capre cashmere è un’attività agricola accessibile, ideale per territori rurali e collinari. La scelta della razza e la conoscenza delle pratiche di gestione sono i primi passi fondamentali.
selezione di capre adatte alla produzione di cashmere fine (sotto i 18 micron);
1 ettaro ogni 10-15 capre e ricoveri semplici ma protetti;
registrazione ASL e apertura di impresa agricola per accesso a fondi.
La fibra viene raccolta una volta all’anno tramite pettinatura manuale, che assicura la massima qualità. Valutare la vendita diretta o collaborazioni con brand locali può aumentare la redditività dell’attività.
Un caso concreto in Italia è quello di Giasone Cashmere, realtà che unisce l’allevamento etico alla produzione di capi in puro cashmere. L’azienda cura ogni fase della filiera, promuovendo una vendita di capre cashmere selezionate e sostenibili, in perfetta armonia con l’ambiente e la tradizione artigianale italiana.
Vendita capre cashmere e fibra: modelli di business e mercati di riferimento
Chi decide di allevare capre cashmere può contare su più fonti di reddito, a seconda del proprio modello di business e del posizionamento sul mercato.
vendita di capre cashmere da riproduzione a nuovi allevatori;
vendita della fibra grezza o lavorata a laboratori artigiani;
produzione e vendita di capi finiti in filiera corta.
Un esempio concreto è Giasone Cashmere, che promuove la vendita di capre cashmere selezionate e la valorizzazione della fibra in prodotti di alta qualità, mantenendo un forte legame con l’ambiente e la tradizione locale.
Giasone Cashmere festeggia la nascita dei piccoli di Capra Cashmere
“I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.”
Khalil Gibran.
Giasone Cashmere, come in ogni primavera festeggia due avvenimenti principali, uno dei dei due sono le nuove nascite per la successiva vendita di capre cashmere.
La primavera coincide con la raccolta del cashmere, naturalmente “perso” dal vello complessivo delle capre cashmere con i primi caldi. Ha inizio la raccolta del duvet che poi dovrà essere sapientemente lavorato. Lentamente per trasformarsi in fantastici prodotti lavorati a mano ciascuno con una storia da raccontare.
Al contempo, in primavera, si ripete il rito delle nuove nascite con cui si espande progressivamente il gregge di capre cashmere. In Italia produce Giasone Cashmere il top cashmere italiano prodotto nel “Bel Paese”. Nascono ogni anno nuove generazioni di capre cashmere provenienti da diversi ceppi di capre cashmere. Selezionate nei secoli dai pastori che ci hanno preceduto: dall’Estremo Oriente fino all’esperienza europea.
Per tutto l’inverno tanti appassionati ci chiedono:
“Vendete le capre cashmere ?“
Dopo aver compreso che la vendita e l’acquisto è una componente fondamentale delle fasi di allevamento. Preceduta da tanto impegno e studio, è importante iniziare il proprio allevamento di capre cashmere con le informazioni corrette. Strutturando e pianificando il proprio gregge di capre cashmere ci domandano:
“…quando nascono le prossime capre cashmere?“
e ancora:
“… in quale stagione è meglio fare nascere le capre cashmere?“
La stagione corretta alle nostre latitudini è una: la primavera è la stagione per le nuove nascite di capre cashmere. Solo con la primavera si inaugura la stagione delle nuove nascite e vendita successiva delle capre cashmere.
Nuove nascite delle capre cashmere e la vendita di capre cashmere ricordano agli allevatori che un’altra primavera è arrivata.
Giasone Cashmere, grazie alla combinazione di dati raccolti negli anni e di esperienza sul campo, o meglio dire sui campi, seleziona i migliori riproduttori di capre cashmere. Lo fa per permettere di proseguire la ricerca del migliore cashmere naturale raccolto in Italia.
Con le nuove nascite inoltre Giasone Cashmere permette di diffondere la cultura del cashmere a nuovi allevatori, agriturismi e appassionati in tutta Italia cedendo, a coloro che sono interessati, i piccoli di capre (capra hircus) produttori di cashmere una volta che siano autosufficienti.
Con le nuove nascite si festeggia, stagione dopo stagione, un appuntamento importante per ogni allevamento di capre cashmere in Italia in cui gli allevatori selezionano e ottimizzano gli sforzi degli allevatori che li hanno preceduti e in un certo senso preparano il testimone per i prossimi allevatori di capre cashmere. Giasone Cashmere, con grandi sforzi, cerca l’eccellenza anche nella selezione degli animali migliori produttori di cashmere permettendo a chi sceglie le capre per la produzione di cashmere di avviare la propria esperienza beneficiando della scelta del migliore cashmere italiano ora prodotto e permettendogli così di contribuire al miglioramento del cashmere prodotto in Italia.
Cuccioli di Capre Cashmere in Italia
Giasone Cashmere festeggia pertanto le nuove nascite di capre cashmere allevate in Italia per iniziare nuovamente, anno dopo anno, a migliorare continuamente il cashmere prodotto in Italia.
Perché allevare la Capra Cashmere proprio in Italia?
Considerazioni: Perché si può allevare le Capre Cashmere
La scelta di allevare capre cashmere per produrre fibra pregiata si compone di diversi elementi che dipendono dal singolo progetto. Ciò vale sia per progetti amatoriali che professionali. Affianco a queste diverse prospettive per cui allevare la capra cashmere si ha comunque un elemento in comune. Un elemento che accomuna tutte le storie di allevamento della capra cashmere sorte in Italia. Storie di allevatori da Sud a Nord, dalle isole alle colline emiliane, come nel caso dell’Allevamento Giasone Cashmere, fintanto alle Alpi. Per coloro che considerano questo allevamento si inizia sempre con una domanda: perché allevare la capra cashmere in Italia?
Prima di scoprire quale sia questo elemento in comune vediamo perché si sceglie solitamente di allevare le capre da cashmere.
Questa primavera come sempre inizia la Pettinatura del Cashmere Made in Italy di Giasone Cashmere
Anche questa primavera per Giasone Cashmere è arrivato il momento della raccolta del cashmere italiano. Durante tutto l’inverno le capre cashmere si sono riparate dal freddo pascolando liberamente tra neve e freddo nei pascoli e nei sottoboschi dei territori che hanno ripulito dall’abbandono. Giorno dopo giorno si sono riempite di un sottovello soffice e chiaro che è il cashmere. La prima fibra nobile riconosciuta addirittura dai testi antichi in Medioriente di oltre 2000 anni fa, una fibra pregiata a lungo riservata solamente alle famiglie nobili e selezionata naturalmente nei secoli dai pastori di tutto il mondo visto il valore economico interessante. Anche quest’anno Giasone Cashmere ha seguito presso la sede di Sassuolo (MO) e presso il Bed & Breakfast La Daina Bianca in cui si è organizzata una Festa della Pettinatura.
Raccolta del Cashmere Italiano durante la Festa della Pettinatura 2017
Famiglie in cui piccoli e grandi si sono improvvisati prima raccoglitori di cashmere italiano e poi tessitori (soprattutto i più piccoli…) sui telai tessili in legno grazie alla pazienza con cui le tessitrici di Giasone Cashmere hanno spiegato come il cashmere viene tessuto in una lenta lavorazione manuale.
Spiegazione Telaio tessile in legno durante la Festa della Pettinatura 2017
Giasone Cashmere Successo Made in Italy ad Amsterdam
Giasone Cashmere ha presentato il Lusso Sostenibile Made in Italy in Olanda all’evento internazionale PAUSE Pop-Up 2017
Un fine settimana di sostenibilità e Fashion ad Amsterdam.
Nella bellissima location di Posthoornkerk Giasone Cashmere ha presentato la prossima collezione invernale 2017/2018 di Sustainable Luxury e la preview del cashmere selezionato per la collezione estiva 2018.
Presentati maglioni e accessori in cashmere e cashmere e seta che rappresentano l’eleganza e l’attenzione ai dettagli tipici delle celebri sciarpe in cashmere lavorate sui telai tessili manuali. Giasone Cashmere ha scelto le migliori lavorazioni artigianali per presentare un prodotto esclusivo che sia fortemente connesso alle origini dell’artigianalità italiana.
Maglioni dalle linee semplici e dai colori basici che hanno spiccato nella scelta del migliore cashmere italiano per produrre pezzi di Lusso Sostenibile. Giasone è stato scelto con pochi altri brand italiani per un’idea europea di sostenibilità produttiva e acquisto coscienzioso.
Continuate a seguire Giasone Cashmere per scoprire le prossime novità…
Una tra le domande più frequenti di chi scopre le capre cashmere è: “ma come si tosano ???” e sempre più spesso allevatori amatoriali rispondono loro “… non si tosano ma si pettinano…” questo breve articolo serve proprio per smentire questa considerazione, non del tutto errata ma quantomeno solo parzialmente corretta.
Innanzitutto va specificato che la raccolta del cashmere puo’ avvenire anche in maniera naturale ovvero raccogliendo la fibra che gli animali perdono naturalmente durante il pascolamento, nel passaggio tra la stagione invernale al calore primaverile. Questo per una iniziale dimostrazione che sia possibile interagire con la fibra solo dopo il distacco dall’animale senza alcuna ingerenza. E fin da subito questo è quanto consigliamoinizialmente e di perseguire questa scelta il più a lungo possibile, a meno che non si sia impossibilitati per qualche condizione logistica particolare.
Giasone Cashmere presenta la nuova collezione Beta
Cashmere Made in Italy.
Tutto qui.
Semplicemente la migliore tradizione dell’artigianato tessile Made in Italy incontra il Cashmere Italiano per una serie di modelli di sciarpe unici in ciascun pezzo.
Dieci modelli lavorati su telai tessili in legno, ciascuno unico sia per la produzione limitata (30 pezzi a modello) che per le personalizzazioni che ciascun cliente vorrà fare per rendere propria la sciarpa in cashmere della Collezione Beta.
Un fashion film in 3 parti che racconta la scoperta della collezione, pezzo dopo pezzo.
Design ispirato alla natura da cui il cashmere è stato raccolto con pazienza e all’eleganza co cui le capre cashmere rispettano il territorio, in altre parole Cashmere, tutto qui.
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